Conferimento incarichi a medici di medicina generale

 mercoledì 15 gennaio 2020

Precisazioni inerenti l'ubicazione degli studi dei medici di medicina generale

Nel documento apparso su Facebook a firma del dott. Walter Zalukar viene rappresentato che "lo studio medico di via Servola 80 rimane desolatamente vuoto".

Al riguardo si rappresenta che lo studio medico dei medici di medicina generale convenzionati per l'assistenza primaria è presidio del Servizio Sanitario Nazionale, ma la sua individuazione non è rimessa alle aziende sanitarie bensì ai professionisti convenzionati. Il professionista sceglie infatti in via autonoma lo studio nell'ambito del territorio cui afferisce l'incarico e deve individuare il locale che ritiene più opportuno, purché abbia le caratteristiche (verificate dal Dipartimento di Prevenzione) previste dal vigente accordo collettivo nazionale. L'acquisizione dello studio avviene poi sulla base di rapporti del tutto privatistici di acquisto/locazione/comodato etc. nei confronti dei quali è del tutto estranea l'azienda sanitaria.

Nell'ambito del turn over tra medici di medicina generale non sempre viene quindi continuata l'attività nei precedenti studi professionali a meno che un tanto non si verifichi per iniziativa (libera ed autonoma) dei professionisti interessati.

Solo nell'ambito del Consorzio di Duino Aurisina vi sono, storicamente e per le peculiarità del territorio, locali aziendali destinati ad ambulatorio di medico di medicina generale concessi in utilizzo ai professionisti convenzionati.

Con riferimento al concetto di “programmazione” si rappresenta che il perimetro territoriale d'elezione della programmazione inerente gli incarichi di medicina generale è "l'ambito territoriale". Nel territorio inerente l'ex provincia di Trieste vi sono 4 "ambiti": Trieste, Muggia, S. Dorligo della Valle, Consorzio di Duino - Aurisina (comprendente anche i comuni di Sgonico e Monrupino). Gli incarichi derivanti dall'applicazione del "rapporto ottimale" medico popolazione individuato a livello regionale (1/1.300) vengono definiti con riferimento a ciascun "ambito". I cittadini possono poi scegliere, nei limiti del massimale, qualsiasi professionista purché ubicato nell'ambito territoriale di residenza (e, in casi particolari, anche medici con studio ubicato in altri comuni): i cittadini residenti a Trieste possono quindi iscriversi presso tutti i professionisti di Trieste.

Chiarito quanto sopra deve ancora precisarsi che vi è la possibilità, ai sensi dell'art. 34 ACN, di individuare delle zone della città quale vincolo di ubicazione dello studio medico per evitare, sostanzialmente, l'ubicazione dei professionisti solo nelle zone centrali della città.

Tale facoltà è stata esercitata già da ASUITS nel corso del 2019 sulla base delle esigenze manifestate dai Distretti, cui compete il compito di valutare le necessità territoriali inerenti l'assistenza primaria, e dopo aver acquisito il parere del Comitato aziendale MMG: sono stati quindi individuate tali zone (messe a bando dalla Regione sul BUR e quindi non modificabili) che, tuttavia, sebbene costituiscano vincolo per l'ubicazione dello studio medico, non costituiscono alcun limite per l'iscrizione presso i professionisti ivi ubicati per tutti i cittadini residenti nel territorio del comune di Trieste.

Tenendo conto di quanto sopra, delle finestre (annuali) di programmazione (finestra che, tuttavia, si aprirà a brevissimo), della libera scelta dei professionisti con riferimento agli studi medici nonché delle tempistiche di conferimento degli incarichi, non è possibile in nessuna azienda sanitaria ottenere un turn over che garantisca continuità negli incarichi e garanzia delle medesime ubicazioni degli ambulatori, ferma restando la possibilità di tener conto delle esigenze venute in rilievo nella prima occasione utile.

Si rappresenta altresì che negli anni scorsi, a seguito delle modifiche del rapporto ottimale (prima 1/1.000 ora 1/1.300) tutti gli ambiti sono stati caratterizzati da un soprannumero di MMG che sono via via calati (senza essere sostituiti) fino ad arrivare all'attuale situazione in cui è iniziato il turn over. In occasione di queste cessazioni vi sono state lamentele che hanno indotto l'Azienda ad individuare le zone ad ubicazione vincolata: tale percorso porterà, nei prossimi anni, ad una mappatura dell'intero territorio comunale in modo da garantire ai cittadini, nei limiti del possibile, l'assistenza nei punti più prossimi

Infine con riferimento alla necessità, per i cittadini di Servola, di rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso, si rappresenta che nel caso di Trieste vi è un numero di professionisti idoneo a garantire l'assistenza primaria anche in caso di cessazione dell’incarico di diversi medici e, ai sensi della vigente normativa, non vi è la possibilità di conferire incarichi provvisori come, invece, avviene negli ambiti più piccoli. L'ambito territoriale di Trieste con il numero di professionisti attualmente in carica (130) è in grado di garantire l'assistenza anche in caso di decremento temporaneo del numero di MMG: i cittadini iscritti con i medici cessati possono quindi iscriversi con gli altri professionisti di Trieste che non hanno raggiunto il massimale ed ottenere l'assistenza necessaria.