Indicazioni per i lavoratori che entrano in Italia dall’ estero

 martedì 21 luglio 2020

Ferme restando le regole relative all’autorizzazione all’ingresso in Italia, stabilite dal DPCM 11 giugno 2020 e dall’ordinanza del Ministro della Salute del 30 giugno 2020, vi è l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per tutte le persone fisiche alle quali è stato consentito l’ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione Europea, Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra,Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano ovvero che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia.

Valgono pertanto le disposizioni seguenti:

- comunicazione al Dipartimento di Prevenzione competente ( ASUGI TS - 040 3997492/7490 - profilassi.dip@asugi.sanita.fvg.it - ASUGI GO - 0481 592836/74 - infettive.profilassi@asugi.sanita.fvg.it) del loro ingresso in Italia, indirizzo del domicilio, n. di telefono;
- sorveglianza sanitaria (devono quindi garantire di rimanere telefonicamente in contatto con il Dipartimento di Prevenzione e rispondere alle domande sullo stato di salute);
- isolamento domiciliare per 14 giorni.


Durante l’isolamento domiciliare le persone devono:
1) non avere nessun contatto sociale;
2) restare a casa;
3) essere sempre raggiungibili telefonicamente;
4) avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l'operatore di sanità pubblica dell’insorgenza di sintomi (febbre, tosse, mal di gola, raffreddore, perdita del gusto/olfatto, difficoltà di respiro); in caso di sintomi è obbligatorio indossare la mascherina chirurgica e allontanarsi da eventuali conviventi, rimanere nella propria stanza con la porta chiusa arieggiando l’ambiente, in attesa del trasferimento in ospedale o centro di isolamento, se necessario.


Al momento dell’ingresso in Italia le persone sopra citate che non possono raggiungere il luogo prescelto con un mezzo privato devono contattare il Dipartimento di prevenzione il quale, d’accordo
con la Protezione Civile, definirà il luogo dove rimarranno in isolamento per 14 giorni e le modalità di trasporto verso tale luogo.
I datori di lavoro informano tutti i dipendenti e collaboratori di segnalare tempestivamente al proprio medico curante e al medico competente qualsiasi malessere che possa essere ricondotto alla
COVID-19: febbre, mal di gola, tosse, raffreddore e alterazioni del gusto/olfatto, difficoltà respiratorie.


Inoltre si ribadisce l’obbligo di ogni azienda di dotarsi del Protocollo di Prevenzione del Contagio COVID-19 ai sensi dell’Intesa del 24 aprile 2020 tra le parti sociali, e di portarli a conoscenza degli
interessati con apposita comunicazione.

 

Traduzioni in lingua inglese, croato, serbo, cinese mandarino e bengalese

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