Cure Palliative nei Distretti Alto Isontino e Basso Isontino: più prestazioni e organizzazione potenziata

 martedì 28 luglio 2020

La SSD Cure Palliative garantisce attività in regime di ricovero, ambulatoriale, domiciliare e consulenziale (nei reparti e in Pronto Soccorso), è inscritto in essa anche il servizio di nutrizione artificiale domiciliare.

Da luglio 2018 la SSD Cure Palliative è stata riorganizzata per passare da un’attività essenzialmente domiciliare, con un’organizzazione distrettuale in cui ogni operatore sanitario seguiva il proprio territorio, ad un approccio trasversale di tipo geografico e di setting assistenziale; inoltre si è preso in carico l’Hospice di Monfalcone e si è avviata l’attività ambulatoriale. Nel 2019 si sono poste le basi per l’avvio dell’attività consulenziale nei Presidi ospedalieri e distrettuali, oltre che nel Pronto Soccorso e si è integrato il servizio di Nutrizione Artificiale Domiciliare con prestazioni ambulatoriali, domiciliari e consulenziali.

La SSD Cure Palliative garantisce attività in regime di ricovero, ambulatoriale, domiciliare e consulenziale (nei reparti e in Pronto Soccorso), è inscritto in essa anche il servizio di nutrizione artificiale domiciliare. Ha carattere trasversale e occupandosi di due distretti (Distretto Alto Isontino e Distretto Basso Isontino), è intesa come un “reparto” nel quale i pazienti possono essere collocati in diversi setting (ricovero, domicilio, ambulatorio secondo necessità) ed è proprio in questa visione che si identifica il concetto di “rete”.

In entrambi i Distretti la SSD Cure Palliative si articola in più ambiti di azione:

  • Assistenza Domiciliare cure palliative
  • Assistenza Ambulatoriale cure palliative
  • Consulenze Ospedaliere
  • Consulenze in Pronto Soccorso
  • Hospice

 

Attività complessiva

Nonostante le problematiche legate al contenimento del CoViD-19, a differenza delle riduzioni fisiologiche nell’assistenza registrate ovunque nel sistema sanitario, la SSD Cure Palliative ha portato un aumento del 4% delle prestazioni fornite sia sul territorio sia in ambito ospedaliero rispetto al 2019.

Le strategie adottate hanno permesso di calibrare e modulare le necessità assistenziali dei pazienti presi in carico riducendo gli accessi ospedalieri, i rischi di contagio e aumentando la soddisfazione dei pazienti e dei familiari, oltre a ridurre i disagi di ospedalizzazioni nel periodo CoViD-19.

Rispetto al 2019 si sono registrati un aumento complessivo dei pazienti seguiti a domicilio, il raddoppio delle prestazioni fornite a domicilio, il mantenimento delle prestazioni in Hospice e il raggiungimento nel quadrimestre 2020 del 79% dei decessi a domicilio contro il 46% dello stesso quadrimestre nel 2019, senza registrare nessun caso di CoViD-19 tra i pazienti e gli operatori sanitari.

 

Accessi domiciliari Medici

Nel 2019 l’attività medica di Cure Palliative Domiciliare ha visto accessi costanti con una media di circa 40 accessi mensili. Nel 2020 si ha un trend in salita nel quadrimestre fino ad arrivare al 151% (Distretto Basso isontino) e 121% (Distretto Alto Isontino) di prestazioni in più rispetto all’anno precedente dopo l’inserimento di un ulteriore medico palliativista. Questo inserimento ha permesso di soddisfare meglio le esigenze assistenziali del territorio e dei pazienti tanto da portare un aumento generale di pazienti seguiti a domicilio, delle giornate di assistenza procapite e un miglioramento della performance relativa ai decessi a domicilio.

Durante l’emergenza CoViD-19 le consulenze e le visite psicologiche ai pazienti assistiti sono calate del 62% (da 80 del 2019 a 30 perlopiù telefoniche del periodo 2020). Il servizio telefonico di assistenza psicologica non ha riscosso il gradimento dell’utenza, e di conseguenza il carico del supporto psicologico, sia dei pazienti sia dei familiari, è stato sostenuto dal personale sanitario della SSD Cure Palliative, gestendo pazienti e familiari in un’ottica onnicomprensiva con un netto aumento dei tempi di visita rapportati alla gestione della più complessa situazione assistenziale.

Il risultato è stato di aumentare la capacità di presa in carico con assistenza specialistica dei pazienti critici domiciliari e di ridurre al minimo le ospedalizzazioni.

La capacità di gestire al meglio i pazienti, mettendo in atto tutti i protocolli assistenziali tesi alla riduzione del contagio, ha permesso, anche nel periodo di massima diffusione del virus, di evitare casi di infezioni sia tra gli operatori sanitari sia tra i pazienti assistiti.

 

Visite Ambulatoriali Medici

In seguito all’emergenza CoViD-19, la SSD Cure Palliative ha operato precise strategie per ridurre al minimo il rischio di contagio senza tuttavia creare disagi ai pazienti. Per tal motivo si sono sospese le visite ambulatoriali non urgenti, mentre le urgenti sono state dirottate per la quasi totalità dal Distretto Alto Isontino verso il Basso Isontino, essendo l’Ospedale San Polo di Monfalcone classificato come CoViD Free. Le visite ambulatoriali urgenti dell’Alto Isontino non eseguibili, per motivi logistici, a Monfalcone sono state eseguite presso il Presidio sanitario di Cormons (CoViD-19 free).

A differenza della chiusura pressoché completa dei servizi ambulatoriali del SSN Regionale FVG, la SSD Cure Palliative è riuscita ad avere una mole di lavoro tale da ridurre, nel periodo di massimo rischio epidemiologico, l’attività assistenziale del 3% a marzo, del 32% ad aprile e del 28% a maggio. Dati di certo peso se si tiene conto anche dell’allungamento dei tempi assistenziali ed organizzativi dettati dai protocolli messi in atto per la riduzione del contagio.

A giugno, la flessione ulteriore è imputata ad una scelta strategica di puntare maggiormente sul territorio, riducendo anche i disagi per i pazienti, in virtù del medico palliativista aggiunto al team.

Durante la pandemia di CoViD-19 la SSD Cure Palliative ha ottimizzato il timing delle visite offrendo un servizio, che verrà man mano incrementato, di consulenze presso i reparti ospedalieri ed il Pronto Soccorso con il fine di intercettare precocemente i pazienti che necessitano di un servizio di cure palliative, agevolare e snellire il carico assistenziale di reparti come la Medicina Interna e l’Oncologia, migliorare la qualità di vita dei pazienti che necessitano cure palliative, evitare dispendio di energie del Pronto Soccorso ed ospedalizzazioni improprie, assistere i pazienti nei luoghi di ricovero senza farli spostare con il fine di ridurre le occasioni di contagio.

 

Visite mediche domiciliari

Durante l’emergenza CoViD-19 si è potuto raddoppiare la capacità di offerta assistenziale al domicilio del paziente. Questa scelta ha permesso di aumentare il confort assistenziale dei pazienti che sono stati trattati in larga parte presso il domicilio, aumentare tendenzialmente i pazienti seguiti presso il domicilio, compensare la riduzione delle visite psicologiche con un’assistenza medica che prendesse in carico il paziente ed i familiari nella totalità degli aspetti assistenziali, aumentare in modo inconfrontabile le procedure invasive eseguite presso il domicilio. Solo a titolo esemplificativo, si possono far valere le 60 paracentesi eseguite nel quadrimestre 2020 rispetto alle 6 del 2019. Il dato è quanto mai più importante se si tiene conto di quanto si sia riusciti a ridurre il transito di pazienti fragili, delicati ed immunodepressi all’interno delle strutture ospedaliere in modo da ridurre le occasioni di contagio e soprattutto alleggerire i carichi dei reparti di medicina. Oltre certamente a ridurre accessi al Pronto Soccorso con conseguenti ospedalizzazioni improprie.

 

Hospice

Nonostante tutte le complicazioni legate alla pandemia da CoViD-19, la SSD Cure Palliative ha mantenuto lo stesso numero di pazienti ricoverati nel 2019. Le strategie messe in atto, la possibilità di lavorare con più respiro avendo all’attivo un medico palliativista in più rispetto al 2019, hanno reso possibile non ridurre il numero di pazienti ricoverati e soprattutto di non aver riportato alcun contagio all’interno della struttura.

 

Tot Quad 2019

Tot Quad 2020

Var %

Domiciliare DBI

185

369

+99,46%

Domiciliare DAI

188

172

-8,51%

Ambulatoriali DBI

285

199

-30,18%

Ambulatoriali DAI

125

26

-79,20%

Consulenze DBI

0

37

 

Consulenze DAI

2

10

 

Consulenze PS DBI

0

4

 

Hospice

18

18

 

 

 

 

 

Decessi a domicilio

46,20%

79,17%

+32,97

Tot Attività SSD CP

785

817

+4,08%


DBI = Distretto Basso Isontino

DAI = Distretto Alto Isontino

PS = Pronto Soccorso

SSD CP = Struttura Semplice Dipartimentale Cure Palliative

 

 

CREAUS/PC/ss

gruppo cure palliative