Pronto Soccorso di Monfalcone: risposta a segnalazione

 venerdì 17 settembre 2021

Sui social media verrebbe riportato il caso di un “grave deficit assistenziale” da parte del Pronto Soccorso di Monfalcone avvenuto il 4 settembre. Alcuni chiarimenti.

Sui social media verrebbe riportato il caso di un “grave deficit assistenziale” da parte del Pronto Soccorso di Monfalcone avvenuto il 4 settembre e riportato da un’amica della paziente, testimone dell'accaduto, che lamenta la mancanza di accertamenti clinici e di umanità da parte del personale del Pronto Soccorso di Monfalcone, il quale avrebbe lasciato la paziente in balia di sé stessa dopo averla soccorsa a seguito di una perdita di conoscenza.

Sulla base degli accertamenti fatti a seguito della segnalazione, ASUGI specifica quanto segue.
La signora veniva soccorsa a Grado dall'equipe di ambulanza Sogit. Al soccorso partecipava anche un medico ivi presente che testimoniava una sincope con prodromi senza trauma cranico, della possibile durata di 20''.  La rilevazione dei parametri vitali evidenziava una stabilità clinica e neurologica.

Giungeva in PS a Monfalcone alle 13.49. I parametri vitali documentati nuovamente erano normali. Accolta al triage le veniva assegnato un codice verde. Veniva sottoposta ad ECG, valutato dal medico di PS e a esami di laboratorio. La paziente non era abbandonata certamente e mai comunicava disagio né si lamentava durante la permanenza in Pronto Soccorso.

Alle 19.32 il medico di guardia in Pronto Soccorso riscontrava che la paziente si era allontanata dal reparto senza avvisare alcun operatore.
Contestualmente all’arrivo della signora, tutta l'equipe del pronto Soccorso era impegnata a gestire due vittime della sparatoria di Trieste, presente la Polizia di Stato. 10 minuti dopo l'arrivo della paziente, da Grado veniva portata un'altra paziente in codice rosso, che impegnava ulteriormente il personale in servizio fino alle 15.30.

Nel frangente di permanenza della signora al Pronto Soccorso di Monfalcone accedevano 20 persone con codici di gravità superiori ed eguali alla stessa.

Gli ambienti del pronto Soccorso erano presidiati dalle Forze dell'Ordine fino a sera per l'arrivo di altri utenti coinvolti nella sparatoria di Trieste.