1°>5 dicembre 2021, Trieste Giornata Mondiale di Lotta all'AIDS più o meno positivi #11

 martedì 30 novembre 2021

Il Dipartimento delle Dipendenze di ASUGI organizza dal 1° al 5 dicembre, una serie di incontri d’interesse culturale e sociale con la collaborazione del Comune di Trieste, con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il supporto di Trieste Trasporti S.p.A., con il contributo delle cooperative sociali di La Collina, Duemilauno Agenzia Sociale, La Quercia, AMICO, CLU e dell’associazione ALT, in collaborazione con Gruppo78, Arcigay, SISM, HeadMadeLab, Officina Samos, Radio Fragola, Overnight.

All’incontro sono intervenuti:

Fabio Samani, Direttore dei Servizi Sociosanitari, ASUGI

Carlo Grilli, Assessore Servizi e politiche sociali, Comune di Trieste

Roberta Balestra, Direttrice Dipartimento delle Dipendenze

Roberto Luzzati, Direttore SC Malattie infettive, ASUGI

Iris Zalaudek, Direttrice Clinica dermatologica, ASUGI

Claudia Colli, Centro Malattie a Trasmissione Sessuale, ASUGI

Gianmichele Moise, già responsabile Dermatologia e CMST di Gorizia

 

La manifestazione “più o meno positivi”, che quest’anno giunge alla sua undicesima edizione, parla di HIV, AIDS e delle altre malattie a trasmissione sessuale con un linguaggio coinvolgente, toccando aspetti dal punto di vista scientifico, culturale e sociale. Già da alcune settimane è partita la campagna di prevenzione “Cartelli Volanti” a bordo degli autobus della città, grazie alla fondamentale collaborazione con l’Azienda Trieste Trasporti spa.

La mostra allestita in Sala Veruda di Palazzo Costanzi rappresenta il fulcro della manifestazione e quest’anno ospita le creazioni più significative delle ultime dieci edizioni e un’opera che rappresenta la linea del tempo dell’infezione, con gli eventi principali accaduti, sia sul piano scientifico che su quello socioculturale in questi 40 anni, dal primo riconoscimento della malattia AIDS, avvenuto nel 1981, fino all’attuale sperimentazione del vaccino anti-HIV Mosaico in cui anche l’Italia è coinvolta. La mostra sarà visitabile da mercoledì 1 fino a domenica 5 dicembre, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

La manifestazione sarà arricchita da incontri di approfondimento scientifico, come il seminario online “Il fenomeno del chemsex” riservato ai professionisti del settore e di approfondimento culturale, con rappresentazioni teatrali, momenti di sport, di poesia e un laboratorio di cinema d’animazione. Come ogni anno grande spazio verrà riservato ai più giovani, che sono al centro delle nuove infezioni e sono meno consapevoli del rischio.

 

LO STATO DELL’INFEZIONE DA HIV IN ITALIA

  •          L’incidenza (casi/popolazione) delle nuove diagnosi HIV è in diminuzione dal 2012, con una riduzione più evidente dal 2018 e particolarmente accentuata nell’ultimo anno.
  •          La riduzione del numero di nuove diagnosi HIV interessa tutte le modalità di trasmissione.
  •          Nel 2020, l’incidenza più elevata di nuove diagnosi HIV si riscontra nella fascia di età 25-29 anni.
  •          La modalità di trasmissione più frequente è attribuita a maschi omo-bi-sessuali ed è superiore a quella attribuibile a rapporti eterosessuali (maschi e femmine).
  •          Dal 2016 si osserva una diminuzione del numero di nuove diagnosi HIV in stranieri.
  •          Dal 2015 aumenta la quota di persone a cui viene diagnosticata tardivamente l’infezione da HIV, quando sto già presenti sintomi e abbassamento delle difese immunitarie.
  •          Il numero di decessi in persone con AIDS rimane stabile.

Il ritardo diagnostico pregiudica l'efficacia delle terapie antivirali; una terapia antivirale iniziata in fase precoce di infezione e in una persona giovane consente una qualità ed un'aspettativa di vita analoghe a quelle di una persona senza HIV, mentre una diagnosi tardiva riduce le probabilità di successo. Inoltre, le persone con diagnosi tardiva possono aver involontariamente trasmesso l'HIV ad altre persone, contribuendo così ad alimentare un 'sommerso' di casi non ancora diagnosticati, che in Italia si stima aggirarsi  intorno alle 13.000-15.000 persone.

COVID e HIV

A causa della pandemia COVID-19 si stima vi sia stata una riduzione del 22% dell’esecuzione dei test HIV. Il ridotto numero di casi di HIV nel 2020 potrebbe essere ascrivibile a più fattori, quali: la ridotta disponibilità dei servizi sanitari nell’attività di testing, il ritardo di notifica e la reale diminuzione dell’incidenza di infezione. Malgrado i dati siano ancora da consolidare, rappresentano una prima stima dell’impatto della pandemia di COVID-19 sull’andamento delle nuove diagnosi HIV in Italia.

LO STATO DELL’INFEZIONE DA HIV IN FRIULI VENEZIA GIULIA

A causa della pandemia di COVID-19 anche in Regione si è verificata una riduzione generale delle normali attività compresa l’attività di testing, di segnalazione e sorveglianza delle malattie infettive per lo spostamento di risorse sanitarie verso le attività di controllo della pandemia.

I dati riferiti da questo sistema di sorveglianza indicano che nel 2021 (dati provvisori), sono state riportate in Regione 33 nuove diagnosi di infezione da HIV, di cui 25 in soggetti residenti in FVG, pari a 2,1 nuovi casi per 100.000 residenti. L’incidenza è inferiore che tra le nazioni dell’Unione Europea (3,3 nuovi casi per 100.000 residenti). Per una nuova diagnosi nella scheda non è riportato la provincia di residenza, mentre 12 nuovi casi sono residenti fuori regione.

Le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2021 sono maschi nel 66,7% dei casi (22). Il range di età varia tra i 21 e i 66 anni. L’età media è di 42 anni per i maschi e 44 anni per le femmine. Inoltre nel 2021, il 39,3% delle persone diagnosticate come HIV positive è di nazionalità straniera.

Nel 2021, il 39.3% (13) delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV ha eseguito il test per la presenza di sintomi che facevano sospettare un’infezione da HIV o AIDS, altrettanti in seguito a un comportamento a rischio.

 

MODALITÀ DI TRASMISSIONE

In Friuli Venezia Giulia, così come a livello nazionale, le modalità di trasmissione dell’infezione da HIV si sono radicalmente modificate negli anni. Dal 1985 si rileva una continua riduzione dei contagi attribuibili allo scambio di siringhe tra i consumatori di sostanze stupefacenti, mentre è progressivamente aumentata la trasmissione sessuale. Nella nostra regione nel 2021 il numero maggiore di sieropositività è stato riportato tra maschi omosessuali (36%; subito dopo viene segnalata la trasmissione tra eterosessuali (56%) maschi e successivamente tra bisessuali (8%). Rimane ancora una criticità la diagnosi tardiva: più di un terzo delle persone con una nuova diagnosi di Hiv è stata diagnosticata in fase avanzata di malattia; questo problema sarebbe prevenibile se il test HIV fosse più diffuso nella popolazione sessualmente attiva.

Programma

1°>5 dicembre 2021, Trieste

Palazzo Costanzi, Sala Veruda, piazza Piccola 2

tutti i giorni 10>13 e 17>20

Giornata Mondiale di Lotta all'AIDS

più o meno positivi #11

 

in mostra 10 anni di più o meno positivi
opere COLLAAB, Miriam Del Bianco, Fabiola Faidiga, Aldo Ghirardello, HeadMadeLab, Max Jurcev, Tommaso Lizzul, Nicolò Mazzuia, Giovanni Panizon, Gioele Peressini, Renzo Possenelli, Raj, Barbara Stefani, Luigina Tusini, Alessandro Vascotto, Paola Vattovani e Maddalena Vitiello
video Carlo Andreasi, Roberta Cianciola, Guillermo Giampietro, Max Jurcev, Massimo Margon, Lucilla Palazzetti, Lorenzo Pavatich, Guido Penne, Michael Pertan, Psaicopat e Sabrina Rigutti

+ timeline HIV/AIDS 1981-2021
dal riconoscimento del virus alla sperimentazione del vaccino

+ intervento in realtà aumentata dell’artista Goga Mason da fruire con l’app EyeJack,
in collaborazione con Overnight

+ gadget stampati in 3D di HeadMadeLab e ceramiche artigianali di Officina Samos, laboratori della Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale, e creazioni del laboratorio artigianale del Centro Diurno del Dipartimento delle Dipendenze, ASUGI

+ dal 24 novembre all’8 dicembre 2021 campagna Cartelli Volanti,
info sull’HIV a bordo degli autobus di Trieste Trasporti spa

+ 1 e 3 dicembre 2021 più o meno positivi a GORIZIA
SC Dipendenze Area Isontina, Sede del SerD di Gorizia, via Vittorio Veneto 174, Parco Basaglia 





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