18 marzo - Giornata Mondiale del Sonno

Il sonno ha una funzione fondamentale sulla vita dell’essere umano: esso infatti ha il compito di regolare la rigenerazione del corpo e del cervello, eliminare le tossine del metabolismo e riordinare i conflitti emozionali. In particolare, il sonno agisce sul consolidamento della memoria, sul controllo dell’infiammazione, sulla regolazione ormonale, metabolica e cardiovascolare. In giovane età riveste anche un ruolo importante sullo sviluppo neuro-cognitivo e sull’accrescimento. Per questi motivi il nostro organismo trae beneficio da un sonno regolare, scandito da orari di addormentamento e risveglio uniformi. Rilevanti studi scientifici ha evidenziato la necessità di dormire almeno 7-8 ore a notte per non incorrere in possibili rischi e problemi. 

Secondo alcune stime infatti il 20% circa della popolazione adulta sembra essere affetta da disturbi del sonno. Nei bambini la percentuale addirittura aumenta al 25%. I disturbi più significativi sono quelli legati alle vie respiratorie. Fra questi riveste un’importanza fondamentale l’apnea ostruttiva del sonno (OSAS, dall’inglese obstructive sleep apnoea syndrome). Dormire poco e/o male inoltre può avere un’influenza negativa sul metabolismo (squilibrio ormonale, aumento del peso, obesità), sul sistema cardiocircolatorio (pressione alta, diabete, calcificazione delle arterie coronariche, infarto) e sul sistema neurologico (incapacità di reazione e comprensione, criticità umorali).

Il sonno è poi un motore fondamentale per potenziare il sistema immunitario. Chi dorme tanto e bene ha in generale un beneficio sulle difese immunitarie ed è quindi meno soggetto ad infezioni come raffreddori e influenze. Da queste considerazioni deriva quindi l’importanza del sonno durante la pandemia, specialmente per coloro che hanno contratto il virus. Secondo alcuni studi molti malati da Covid-19 hanno manifestato l’impossibilità di riuscire a dormire sonni tranquilli, e per questo diversi ricercatori hanno deciso di intervenire con integratori o altre pratiche per favorirne un corretto ciclo sonno/veglia. La pandemia ha altresì aumentato fenomeni di ansia, depressione o insonnia anche in soggetti sani non colpiti dal virus. 

Un buon sonno, regolare e ristoratore è fondamentale per il benessere psico-fisico dell’individuo. Privare il proprio organismo del riposo può causare nel lungo periodo disturbi, problemi e rischi molto gravi. Per questo ASUGI mette a disposizione del cittadino un complesso di competenze specialistiche per valutare i vari disturbi respiratori nel sonno, dai più comuni – insonnia e russamento – a quelli più rari e critici. I dipartimenti di Pneumologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria, Odontostomatologia e Nutrizione clinica internistica di ASUGI sono focalizzati quotidianamente su tutti gli aspetti diagnostici e terapeutici dei vari disturbi del sonno e regolarmente si incontrano per dirimere in modo multidisciplinare i casi complessi. 

I disturbi del sonno possono inoltre essere la conseguenza di alcune patologie del sistema nervoso centrale come il Parkinson, i Parkinsonismi o il decadimento cognitivo breve. Grazie al team multispecialistico, composto da pneumologi e otorinolaringoiatri è possibile godere di un trattamento di eccellenza. 

Infine, i disturbi del sonno si manifestano talvolta nelle persone affette da epilessia. Per questo è fondamentale fare diagnosi e monitorare gli eventi epilettici nel sonno tramite registrazioni video elettroencefalografiche (video EEG) disponibili nel reparto di Neurologia di ASUGI.