2 aprile - Giornata mondiale sulla consapevolezza dell'autismo

La SC di Neuropsichiatria Infantile dell’area isontina ha consolidato in questi anni competenze ed attività per  la  diagnosi e trattamento precoce di minori con disturbi dello spettro autistico attraverso equipe funzionali composte da neuropsichiatri infantili psicologi, logopedisti e terapisti della neuropsicomotricità.

L’attività di diagnosi precoce è sostenuta ed alimentata dal servizio sia grazie alla costante collaborazione con i pediatri che mediante un’attività di formazione e sensibilizzane delle agenzie educative (nidi, scuole ecc.) e della popolazione e alla sinergia instaurata con la Neuropsichiatria infantile dell’IRCCSS Burlo Garofolo di Trieste.

Successivamente all’invio al servizio da parte dei Pediatri di Libera Scelta si prosegue con l’avvio delle valutazioni funzionali e l’accertamento diagnostico con tempi di attesa non superiori ai 30 giorni presso le sedi territoriali di Gorizia e Monfalcone.

Attualmente la prima diagnosi si pone a partire dai 18 mesi e in media entro i 36 mesi di età del bambino. La dinamica relativa sia alla precocità e definizione della diagnosi che all’intercettazione della casistica come si può desumere dalla tabella finale risulta molto cambiata nel corso dell’ultimo decennio ne consegue l’anomalia nella distribuzione dei casi in carico nelle diverse fasce d’età con una maggior rappresentazione nella fascia dell’infanzia.

Immediatamente dopo la definizione diagnostica, si avvia una precoce presa in carico nella sede distrettuale di competenza con un programma abilitativo che coinvolge nelle sedute i genitori, gli educatori e gli insegnanti. Il coinvolgimento rende intensivo l’intervento sul bambino estendendolo peraltro  al suo contesto naturale. Le modalità operative sono espressamente indicate nelle Linee di Indirizzo Regionale per il Percorso Assistenziale dei Disturbi dello Spettro Autistico in Età Evolutiva per la fascia 0-6 e condotte con il metodo Early Start Denver Model da parte di operatori che hanno usufruito di specifica formazione certificata.

Nell’intervento precoce che si sviluppa entro i 4-5 anni di età del bambino sono previste, indipendentemente dal quadro di gravità, sedute settimanali abilitative ambulatoriali cui si aggiungono il parent coaching e teacher training, gli incontri multiprofessionali per l’integrazione scolastica e periodiche rivalutazioni. L’intervento viene sostenuto anche attraverso l’attivazione di un “sistema curante” che si avvale di tutti gli strumenti legislativi di supporto (Legge 104/92, Leg-ge 102/09 e LR 41/96) con l’attivazione di attività educative mirate a domicilio, presso i nidi e con il supporto di insegnanti di sostegno presso le scuole dell’infanzia.

Di particolare rilevanza risulta il progetto GECT¬GO SALUTE-ZDRAVSTVO

Costruzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri.   Il progetto si pone l'obiettivo di potenziare l'offerta e migliorare l'erogazione e la qualità dei servizi sanitari e sociali per la popolazione che vive nell'area transfrontaliera del GECT GO attraverso un percorso pilota d'integrazione dei servizi e delle strutture sanitarie coinvolte che prevede una specifica attività nella diagnosi e trattamento precoce dell’autismo.

E’ stata attivata in collaborazione con le strutture sanitarie confinanti della Repubblica di Slovenia  un’ equipe mista italo-slovena dedicata alla presa in carico dei minori con asd della fascia d'età 18-48 mesi utilizzando il modello ti trattamento ESDM (Early Start Denver Model).

E' stato creato uno spazio con specifiche stanze attrezzate (uno specchio unidirezionale, materiali per le attività ed un impianto audio video per osservazione, confronto e condivisione) presso la sede della SC NPI di Gorizia, dedicato al lavoro con i bambini ASD.  La formazione e supervisione degli operatori è stata curata dalla dott.ssa Costanza Colombi. Nel corso del 2020 gli operatori dell’equipe italo slovena hanno seguito inoltre un percorso formativo sulla CAA, comunicazione aumentativa alternativa, con Salvador Hernández Anduaga. In tal modo il team ha acquisito competenza anche nel trattamento di bambini non verbali.

Il monitoraggio dell’attività diagnostico abilitativa della SC NPI è supportato da un database per l’utenza che presenta un sospetto, rischio o diagnosi di disturbo dello spettro autistico e che afferisce alle valutazioni e trattamenti.

Successivamente all’intervento precoce viene attualmente garantito un supporto ai progetti di integrazione scolastica e partecipazione sociale, un monitoraggio dello sviluppo, le valutazioni per l’accesso alle provvidenze delle leggi riguardanti disabilità ed invalidità civile e per i ragazzi più grandi la transizione ai servizi socio sanitari per l’età adulta.

La struttura collabora con le associazioni (GECO, ANFFAS, VOI COME NOI) presenti sul territorio dedite alla promozione sociale per l’autismo ed in particolare è coinvolta con un paternariato nei progetti di attività sportiva e motoria ‘Aquabile’ e nell’ iniziativa di inclusione sociale Spe-cialBikers#conilventotraicapelli, per avvicinare al mondo della bicicletta i ragazzi con autismo e favorire il loro benessere e la socializzazione.