SSD Riabilitazione - Distretto 2

La Struttura Semplice Dipartimentale Riabilitazione è costituita dall'insieme delle risorse umane, strumentali, tecnologiche, economiche e finanziarie assegnate per garantire le lo svolgimento delle seguenti attività istituzionali in integrazione con i Direttori di Distretto ed i responsabili delle piattaforme delle professioni riabilitative distrettuali:

  • garantire, in tutti i Distretti, le attività di riabilitazione rivolte alla cittadinanza, ponendo in essere ogni tentativo di recupero;
  • riacquisizione o compensazione di capacità al fine di ridare il massimo grado possibile autonomia e piena cittadinanza alle persone adulte o anziane con disabilità, contrastando processi di esclusione ed impropria istituzionalizzazione;
  • partecipare ad interventi multidisciplinari, valutativi, diagnostici, terapeutici e preventivi, finalizzati a contenere ed evitare la disabilità e l’handicap ed a consentire alla persona disabile la migliore qualità di vita con il più alto livello di indipendenza possibile, nonché l’inserimento psicosociale nel proprio ambiente lavorativo e famigliare;
  • sviluppare specifiche integrazioni con i SSB anche attraverso il lavoro in equipe multidisciplinare per l’handicap (EMH) per l’età adulta, qui collocata, opera ai fini della salute e della riabilitazione fisica e psicosociale, ivi comprese le funzioni e gli interventi previsti dalla normativa regionale, mediante la stesura di progetti personalizzati;
  • partecipare alla predisposizione del progetto riabilitativo individuale, da attuarsi in stretta connessione con il disabile e la sua famiglia, con i MMG, con le altre unità operative distrettuali, con gli altri servizi sanitari e sociali, nonché con le associazioni di volontariato;
  • governare la domanda riabilitativa ambulatoriale, domiciliare e di degenza residenziale armonizzando l’offerta pubblica e privata, in collaborazione con la SC Gestione Prestazioni Sanitarie;
  • garantire le attività didattiche universitarie previste dagli ordinamenti dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Psicologia, Fisioterapia e di specializzazione;
  • realizzare le attività previste nei piani di formazione aziendale e nelle convenzioni con ASUGI;
    contribuire alla valorizzazione, formazione e sviluppo delle competenze del personale.
 dal 25 giugno 2020
Le attivazioni di Assistenza Protesica e l’accoglienza delle richieste sono effettuati su appuntamento.
Per contattare il servizio si prega di telefonare al numero 040 399 8196 dalle ore 9:00 alle ore 12:00 dal lunedi al giovedì oppure inviare una mail a assprotesica.d2@asugi.sanita.fvg.it

Dove siamo

contatti

sede

Via del Muraglione 1
34137 Trieste (TS)

San Giacomo - zona Ponzanino

indicazioni stradali  (il link apre una nuova finestra)

Assistenza protesica - orario accoglienza telefonica

da lunedì  a giovedì
9:00 - 12:00

AVVISO:

Si segnala che nei mesi di Luglio e Agosto 2021 l’SSD Riabilitazione D2 e il relativo Ufficio di Assistenza Protesica accoglieranno le domande, sempre telefonicamente e/o su appuntamento,  nelle giornate di: mercoledi e giovedi dalle ore 9 alle ore 12

Resta disponibile la possibilità d’inviare ogni richiesta via mail.

Chi siamo

contatti

sede

Via del Muraglione 1
34137 Trieste (TS)

contatti

Cosa facciamo

La Struttura Semplice Dipartimentale di Riabilitazione svolge  le seguenti funzioni:

  • continuità riabilitativa;
  • attività ambulatoriale;
  • attività domiciliare per le persone residenti nel Distretto con patologie non compatibili con trattamenti in setting ambulatoriale;
  • visite fisiatriche e valutazioni per la prescrizione di ausili;
  • stesura e monitoraggio del Progetto individuale, attraverso l’Equipe Multidisciplinare per l’Handicap, in collaborazione con i Servizi Sociali di Base, il Servizio Disabili del Comune di Trieste, il Servizio di inserimento Lavorativo;
  • consulenza per l’autonomia, la partecipazione, la comunicazione, l’accessibilità e la fruibilità degli spazi di vita;
  • interventi preventivi rivolti alla salute della popolazione adulta del distretto e alla prevenzione delle patologie ad insorgenza professionale, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione, programmi riabilitativi individualizzati per le donne operate al seno come da PDTA per la donna con tumore mammario;
  • realizzazione e applicazione di PDTA, in integrazione con le altre strutture aziendali al fine di garantire appropriatezza degli interventi e continuità delle cure;
  • collaborazione con l’Amministrazione regionale nella definizione e applicazione della Rete Riabilitativa per le gravi cerebro lesioni acquisite;
  • realizzazione progetti di promozione della salute, rivolti prevalentemente a persone ultrasessantenni e ai residenti nelle Microaree, in collaborazioni con altre strutture aziendali e le Associazioni di volontariato;
  • ogni altra funzione non specificata o di nuova introduzione, riconducibile per analogia al mandato della Struttura.

Per le prestazioni ambulatoriali è necessario eseguire una visita con il medico fisiatra  il quale darà le indicazioni sull'eventuale trattamento; l'accesso a tali visite è gestito dal CUP su richiesta del Medico di Medicina Generale (richiesta di visita fisiatrica o di attivazione del servizio per valutazione/prescrizione ausili e riattivazione motoria).

Il medico fisiatra, stabilita diagnosi, terapia e prognosi, definisce il progetto individuale che sarà poi articolato in una serie di programmi che potranno svilupparsi con diverse figure professionali (fisioterapisti, logopedista, terapisti occupazionali ecc.) a domicilio o in ambulatorio.

Gli interventi di tipo domiciliare interessano esclusivamente i pazienti con gravi patologie e non trasportabili presso l'ambulatorio e vi si accede tramite richiesta del Medico di Medicina Generale.

La Struttura Riabilitazione assicura anche la continuità assistenziale con l’ospedale (valutazione in reparto neurologico ed ortopedico pre-dimissione): la persona viene valutata anche da un terapista del distretto e si definisce un piano di assistenza, nel quale vengono identificati gli obiettivi ed i percorsi/fasi di cura. 


Se l'interessato ha intrapreso l'iter per il riconoscimento dell'invalidità civile, al momento del primo contatto con la Struttura di Riabilitazione viene richiesta:

  • copia del verbale di invalidità civile, se la persona ne è già in possesso;
  • copia della domanda di riconoscimento dell'invalidità civile con allegato il certificato del medico di medicina generale, che contestualizza le patologie di cui la persona soffre, per coloro che devono ancora sottoporsi alla visita per il riconoscimento.

Per saperne di più

Strutture collegate