SC Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura

La funzione principale del SPDC è di svolgere attività di consulenza psichiatrica per i casi di urgenza/emergenza che si presentano al pronto soccorso, e di offrire interventi di consulenza ai reparti ospedalieri che ne facciano richiesta. L’équipe, dopo aver effettuato la valutazione specialistica (circa 2000 contatti all’anno), e dopo aver prestato le prime cure, può considerare il problema:

  • sufficientemente risolto, limitandosi a suggerire un eventuale contatto con il medico di famiglia;
  • rilevante e non risolto, consigliando e attivando il contatto con il CSM di competenza;
  • di considerevole difficoltà o gravità, attivando il CSM di riferimento cui spetta la decisione della presa in carico.

Obiettivo del servizio di Diagnosi e Cura è ridurre il più possibile la durata del ricovero ospedaliero, in linea con il principio della territorialità della cura; le eventuali eccezioni (casi di ricovero più lungo) sono da considerarsi una conferma di questo principio. Pertanto il ricovero nel SPDC - sia esso in trattamento sanitario volontario o obbligatorio - non può mai essere considerato alternativo o sostitutivo della presa in carico da parte del CSM di competenza.

I ricoveri programmati sono in genere concordati con i servizi territoriali e con i reparti ospedalieri, o possono essere disposti in casi particolari dall’autorità giudiziaria (ad es., per detenuti con patologie psichiatriche acute, o imputati che necessitano di perizia psichiatrica).

Questo modello organizzativo del SPDC, che opera in stretto collegamento con i CSM, ha consentito finora che i pazienti, anche nelle situazioni più gravi, mantenessero i contatti con il proprio ambiente per un più agevole superamento delle situazioni di crisi; inoltre ha confermato la possibilità di evitare l’istituzionalizzazione ed il rischio di neo-manicomialismo a cui i servizi di Diagnosi e Cura sono oggettivamente esposti.

Le porte del Servizio sono sempre aperte e non si ricorre mai, in nessun caso, alla contenzione.

Dove siamo

contatti

sede

Via della Pietà 2/1
34129 Trieste (TS)

Ospedale Maggiore - 1° piano

indicazioni stradali  (il link apre una nuova finestra)

orario

7 giorni su 7 dalle 00:00 alle 24:00

informazioni utili

Persone adulte dai 18 anni in su.

L’accesso è diretto e l’accoglienza della domanda avviene su invio del Pronto Soccorso – 118.

Chi siamo

contatti

sede

Via della Pietà 2/1
34129 Trieste (TS)
1° piano

contatti

  • telefono:
    +39 040 3992106 segreteria
    +39 040 3992494
  • fax: +39 040 3992751
  • e-mail: daniela.babich@asugi.sanita.fvg.it
  • note:

    coordinamento attività infermieristiche e assistenziali

sede

via della Pietà 2/1
34129 Trieste (TS)

Cosa facciamo

Il mandato del SPDC si articola nelle seguenti azioni:

  • Coordinamento dei servizi e gli interventi nell’area dell’urgenza e dell’emergenza psichiatrica, sia a livello territoriale che ospedaliero.
  • Risposta alla domanda che perviene e si manifesta in ambito ospedaliero, in coordinamento con il Dipartimento dell’Emergenza.
  • Articolazione degli interventi con le altre strutture aziendali ed extra aziendali, in un’ottica di intervento precoce a bassa soglia.
  • Tempestività negli interventi di consulenza a carattere urgente nei servizi e reparti ospedalieri dell’azienda in raccordo col CSM di competenza territoriale.
  • Favorire la presa in carico territoriale da parte dei CSM e degli altri servizi aziendali nel tempo più rapido possibile.
  • Offrire prima accoglienza e valutazione ed eventuale osservazione alla domanda in arrivo al Pronto Soccorso.

Le attività, gli interventi e le prestazioni, sia nella sede del SPDC che in altre sedi aziendali - a seconda delle necessità di consulenza e assistenza - nonché a domicilio e nei luoghi di vita delle persone assistite prevedono:

  • Osservazione diurna.
  • Degenza semintensiva relativamente alla patologie psichiatriche, effettuando trattamenti sanitari di breve degenza, volontari e/o obbligatori.
  • Degenza diurna.
  • Consulenza psichiatrica presso il Pronto Soccorso o nelle altre strutture ospedaliere.
  • Attività ambulatoriale.

Collaborazione con i reparti ospedalieri, in particolare con i servizi di emergenza, le forze dell’ordine, le istituzioni giudiziarie ed il carcere.

Strutture collegate


data ultima modifica: 16 luglio 2020