Dipartimento di Assistenza Territoriale (DAT)

Il Dipartimento di Assistenza Territoriale (DAT)è costituito dall'insieme delle risorse umane, strumentali, tecnologiche, economiche e finanziarie assegnate per garantirele lo svolgimento delle seguenti attività istituzionali:

  • garantire l’erogazione omogenea dell’attività sanitaria di assistenza primaria e l’accessibilità ai servizi, nei diversi ambititerritoriali, tenendo conto anche dei particolari profili e delle caratteristiche epidemiologiche della popolazione;
  • verificare la qualità, la continuità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate;
  • coordinare i processi di gestione del farmaco, del dispositivo medico e delle tecnologie sanitarie;
  • svolgere attività di ricerca e garantire le attività didattiche previste dagli ordinamenti dei corsi di laurea, specializzazione, perfezionamento e Master organizzati dall’Università degli Studi di Trieste, anche in collaborazione con altri atenei ed istituzioni nazionali e internazionali;
  • favorire la valorizzazione, formazione e sviluppo delle competenze di tutto il personale assegnato.

Dove siamo

contatti

sede

Via Giovanni Sai 1 - 3
34128 Trieste (TS)

2° piano - stanza 227

indicazioni stradali  (il link apre una nuova finestra)

Chi siamo

contatti

sede

via della Pietà 2/1
34129 Trieste (TS)

Cosa facciamo

Le attività Del Dipartimento di Assistenza Territoriale (DAT) sono finalizzate a svolgere le seguenti funzioni:

  • promozione di modelli innovativi di revisione dei processi di cura ed assistenza;
  • individuazione e rimozione di eventuali criticità e disservizi, specie in rapporto alla continuità assistenziale ospedale-territorio;
  • interventi integrati di programmazione e coordinamento delle attività delle strutture territoriali ed ospedaliere, in collaborazione con la Direzione del Dipartimento Ospedaliero, al fine di concorrere alla realizzazione di un unico sistemasanitario basato sui percorsi di salute, sulle reti trasversali, sui PPDTA;
  • governo dell'assistenza specialistica ambulatoriale;
  • promozione di cure adeguate per tutti i cittadini, con particolare attenzione a quelli più fragili, rimuovendo qualsiasi formadi discriminazione, stigmatizzazione ed esclusione;
  • definizione di progetti atti ad elevare equità nell'accesso ai servizi e di forme di partecipazione della comunità alla presa in carico di persone fragili e multiproblematiche, anche sulla scorta dell'esperienza attraverso la sperimentazione di Microarea;
  • iniziative atte a sviluppare una cultura favorevole alla domiciliarità delle cure in tutte le fasi della vita, anche al fine di migliorare l'appropriatezza dei ricoveri ospedalieri;
  • integrazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, anche in forme associative e dei professionistiospedalieri nel lavoro distrettuale e dei servizi di salute mentale e per le dipendenze;
  • sviluppo sul territorio di ASUITS della medicina di iniziativa attraverso le forme organizzative concordate a livello distrettuale;
  • definizione di percorsi di cura e di procedure appropriate, anche con il coinvolgimento di strutture private accreditate convenzionate;
  • ogni altra funzioni non specificata o di nuova introduzione, riconducibile per analogia al mandato della Struttura.