Dalle cure palliative alle compassionate cities
l’abbraccio delle persone alle fragilità della persona
E' un primo momento di incontro che può dare avvio a un diverso approccio alla cura e alla solidarietà e magari tessere eventuali collaborazioni future per sostenere i malati affetti da patologia cronico degenerative in fase evolutiva.
L’Associazione La Pineta Amici Hospice e Cure Palliative OdV che sostiene le persone malate affette da patologie cronico-degenerative è, da sempre impegnata, attraverso il Centro di Formazione Cure Palliative e Cure Palliative Pediatriche “F. Visintin” nella divulgazione di questo approccio di cura volto ai più fragili e/o morenti realizzando numerosi eventi sia scientifici di elevato livello, che divulgativi e culturali.
Il Centro di Formazione CP e CPP, “F. Visintin”, quest’anno ha voluto portare la sua attenzione al modello di accoglienza e cura assistenziale proprio delle Città Compassionevoli (CC). Ma cosa si intende praticamente per Città compassionevole e come è possibile esserlo?
Il movimento delle Città Compassionevoli prende forma nel 2010 diffondendosi in primis nei paesi anglosassoni che aderiscono alla Compassionate City Charter del 2016.che esplicita i 13 cambiamenti sociali.
In Italia, oggi, le città che assumono i valori delle Città Compassionevoli sono Reggio Emilia, Lodi, Torino e Pordenone a cui si stanno associando Novara, Roma e, Duino Aurisina per Compassionate Communityes, tutte impegnate a sviluppare programmi volti a individuare e rispondere in modo efficace alle diverse forme di fragilità esistenti nella comunità, con un occhio di riguardo per la malattia grave, il fine vita e il lutto, prendendo spunto anche dal documento Public Health Palliative Care International PHPCI.
In sostanza, una Compassionate City si trasforma in un laboratorio di innovazione sociale, dove vengono mappate le risorse disponibili e incentivati i progetti collettivi.
Con tali presupposti le due realtà regionali che promuovono questo approccio solidaristico, al fine di concretizzare il concetto di rete che gli è proprio, ha deciso di operare insieme realizzando due attività di cui:
- Il seminario “Dalle CP alle CC” che trova prima realizzazione a Trieste e successivamente a Pordenone nel mese di ottobre p.v, quasi un filo invisibile che va a delineare la rete delle Citta/Comunità Compassionevoli in FVG.
- Il Festival: I colori della Vita e della Morte che in maniera itinerante soddisfa gli intenti dei documenti in essere a favore di un sistema di accoglienza dei più fragili.