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One-device multiparametric home telemonitoring of patients with chronic obstructive pulmonary disease exacerbation

Il progetto di ricerca “One-device multiparametric home telemonitoring of patients with chronic obstructive pulmonary disease exacerbation” nasce nell’ambito delle attività di telemedicina promosse dalla Struttura Complessa di Pneumologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), con l’obiettivo di valutare l’efficacia del telemonitoraggio domiciliare multiparametrico nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) dopo un ricovero per riacutizzazione della malattia.

Le malattie respiratorie croniche, e in particolare la BPCO, rappresentano una delle principali cause di morbilità, mortalità e utilizzo delle risorse sanitarie. Le riacutizzazioni della patologia comportano frequentemente ricoveri ospedalieri e sono associate a un elevato rischio di peggioramento clinico, re-ospedalizzazione e mortalità. In questo contesto, l’impiego di strumenti di telemedicina può consentire un monitoraggio continuo dei parametri vitali dei pazienti al domicilio, favorendo l’identificazione precoce di eventuali peggioramenti clinici e permettendo interventi tempestivi finalizzati a ridurre le complicanze e i ricoveri successivi.

Obiettivi dello studio

L’obiettivo principale dello studio è valutare l’efficacia del telemonitoraggio domiciliare nel ridurre il declino funzionale respiratorio e il peggioramento della sintomatologia nei pazienti dimessi dopo un ricovero per BPCO riacutizzata, rispetto al percorso assistenziale standard basato su rivalutazioni ambulatoriali programmate.

Tra gli obiettivi secondari figurano:

la riduzione del numero di visite pneumologiche non programmate;
la diminuzione delle re-ospedalizzazioni a 30 e 90 giorni dalla dimissione;
la riduzione della necessità di ventilazione meccanica entro 30 giorni;
la valutazione dell’impatto economico dell’intervento in termini di costi sanitari;
il miglioramento della soddisfazione e dell’esperienza del paziente rispetto alle cure ricevute.

Lo studio mira inoltre a verificare se il monitoraggio remoto possa contribuire a intercettare precocemente il deterioramento clinico, consentendo un intervento sanitario tempestivo e una migliore gestione della malattia cronica.

Lo studio

Si tratta di uno studio interventistico prospettico, multicentrico e quasi-sperimentale, con una durata complessiva prevista di 36 mesi. La popolazione in studio è costituita da pazienti adulti dimessi dopo ricovero per insufficienza respiratoria acuta secondaria a BPCO riacutizzata e caratterizzati da un rischio almeno intermedio di nuovo ricovero entro 90 giorni.

Ai pazienti arruolati viene consegnato un dispositivo multiparametrico portatile per il monitoraggio domiciliare dei principali parametri vitali. I partecipanti effettuano una rilevazione quotidiana per 90 giorni; i dati vengono trasmessi attraverso una piattaforma digitale dedicata e controllati dal personale dello studio. In presenza di valori fuori soglia, il sistema genera automaticamente un allarme che attiva la valutazione clinica da parte del team di ricerca.

Il protocollo prevede contatti periodici tramite telefonata o videochiamata e, quando necessario, visite mediche in presenza presso la struttura ospedaliera. Tutti i pazienti continuano comunque a ricevere le cure standard previste dalla pratica clinica, comprese le visite pneumologiche programmate a uno e tre mesi dalla dimissione.

Lo studio prevede l’arruolamento di 60 pazienti complessivi, suddivisi tra gruppo di telemonitoraggio e gruppo di controllo storico appaiato. L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso indicatori clinici, funzionali ed economici, tra cui la variazione del volume espiratorio forzato nel primo secondo (FEV1), il punteggio dei sintomi respiratori (CAT), il numero di ricoveri e la soddisfazione dei pazienti.

Collaboratori e strutture coinvolte nello svolgimento del progetto

Lo studio ha carattere multicentrico e vede la collaborazione della:

  • S.C. Pneumologia dell’ASUGI di Trieste, centro coordinatore;
  • SSD Riabilitazione Respiratoria del Presidio Riabilitativo “Teresio Borsalino” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, centro partecipante.

Partecipano inoltre alle attività di ricerca i medici in formazione specialistica della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università degli Studi di Trieste e personale infermieristico appositamente formato per la gestione delle attività di telemonitoraggio.

Finanziamento

Il progetto è stato selezionato come vincitore del bando “Roche per la Ricerca indipendente 2021”, promosso dalla Fondazione Roche nell’ambito dell’area “Digital Medicine”. A seguito della valutazione scientifica effettuata da Springer Nature, il progetto ha ottenuto un finanziamento complessivo di 50.000 euro.

Strutture
Bando
Roche per la Ricerca indipendente 2021
Promotore
Fondazione Roche
Finanziamento totale
€ 50.000,00
Data di avvio
mercoledì 15 maggio 2024
Data di scadenza
giovedì 31 dicembre 2026

data ultima modifica: 5 giugno 2026