XXIII giornata nazionale del sollievo
Ieri a Monfalcone il sollievo, ha avuto il suono dei tamburi. Si è svolto nel pomeriggio del 31 maggio il Drum Circle per la Giornata Internazionale del Sollievo, organizzato da Cure Palliative Area Isontina, Solidarietà è Vita e AIL Udine e Gorizia all’Area Verde di via Boito 70. Un appuntamento che ha trasformato uno spazio cittadino in un cerchio di ritmo, ascolto e comunità, richiamando famiglie, operatori sanitari, volontari e cittadini di tutte le età.
Dalle 14:30 alle 16:30 decine di persone si sono unite in un grande cerchio di tamburi guidato da Sara Abriola – Luce in Collina, artista e facilitatrice che ha condotto il gruppo con sensibilità e competenza. Il suo accompagnamento ha permesso anche ai partecipanti senza alcuna esperienza musicale di entrare nel ritmo, creando un dialogo sonoro fatto di battiti, pause, respiri condivisi.
“Il sollievo non è solo un atto clinico: è relazione, presenza, comunità,” hanno ricordato gli organizzatori. “Il Drum Circle è una metafora potente delle cure palliative: ognuno porta il proprio ritmo, la propria storia, e insieme si costruisce qualcosa che sostiene, e oggi suoniamo per fa tacere il dolore.”
L’iniziativa ha voluto celebrare la Giornata Internazionale del Sollievo, istituita nel 2001 per promuovere la cultura dell’alleviamento della sofferenza fisica e morale come diritto umano fondamentale. Un tema che nel territorio isontino trova da anni un impegno concreto grazie alla collaborazione tra servizi sanitari, volontariato e associazioni.
Durante l’evento, i partecipanti si sono disposti in cerchio e, seguendo le indicazioni della facilitatrice, hanno dato vita a ritmi collettivi semplici ma coinvolgenti. Tamburi e percussioni sono stati messi a disposizione dall’organizzazione, permettendo a tutti di partecipare liberamente. Molti hanno scelto di restare per l’intera durata dell’attività, altri si sono uniti anche solo per qualche minuto, confermando lo spirito inclusivo dell’iniziativa.
“Il dolore isola, il ritmo unisce,” hanno sottolineato i volontari. “Oggi abbiamo visto persone che non si conoscevano guardarsi, ascoltarsi, trovare un tempo comune. È questo il senso della Giornata del Sollievo.”
"Abbiamo suonato per far tacere il dolore".
L’evento si è concluso con un grande cerchio finale, in cui i partecipanti hanno unito i tamburi in un ultimo ritmo condiviso, simbolo di una comunità che sceglie di non lasciare nessuno solo di fronte alla fragilità.