La S.C. Patologie Cardiovascolari al centro della prevenzione cardiovascolare: presentati i dati dell’Italian Health Examination Survey (Progetto CUORE) dell’ASUGI
lunedì 24 marzo 2025
La S.C. Patologie Cardiovascolari dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) si conferma al centro di un’importante strategia per la prevenzione di infarti e ictus, contribuendo in modo significativo al monitoraggio e alla riduzione dei fattori di rischio che più incidono sulle malattie cardiovascolari.
La SC Patologie Cardiovascolari dell’Ospedale Maggiore è stata invitata a partecipare all’Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE, promossa dall’Istituto Superiore di Sanità per aggiornare le carte italiane del rischio cardiovascolare.
Nel 2024, infatti, l’indagine ha coinvolto 200 residenti di Trieste di età compresa tra 35 e 74 anni. I dati raccolti rilevano percentuali ancora elevate di ipertensione arteriosa, con valori superiori a 140/90 mmHg nel 44% degli uomini e nel 27% delle donne, e un numero considerevole di persone inconsapevoli di avere la pressione alta. Sul fronte del peso corporeo, quasi due terzi degli uomini risultano in sovrappeso o obesi, mentre il 40% delle donne registra un eccesso ponderale. Il fumo rimane inoltre un’abitudine piuttosto radicata (22% in entrambi i sessi), mentre l’analisi dell’escrezione urinaria di sodio conferma una eccessiva assunzione di sale, superiore ai 5 grammi giornalieri raccomandati.
Proprio attraverso la sinergia con l’indagine nazionale, la S.C. Patologie Cardiovascolari e le altre strutture diabetologiche, pneumologiche e nefrologiche del Dipartimento Specialistico Territoriale intervengono su molteplici fronti, anche in collaborazione con le associazioni dei pazienti come gli Amici del Cuore, Sweet Heart - Dolce Cuore e Cuore Amico Muggia. Da un lato, sono promossi screening accurati per l’identificazione precoce di ipertensione, colesterolo elevato e glicemia alta, con particolare attenzione a coloro che non ne siano consapevoli. Dall’altro, sono offerti a chi ne ha bisogno percorsi di counseling nutrizionale, di attività fisica e di supporto per abbandonare il tabagismo. Questi strumenti, in collaborazione multidisciplinare e multiprofessionale e in sinergia con i Medici di Medicina Generale, mirano a potenziare la presa in carico del paziente e ad avviare strategie di contrasto agli stili di vita poco salutari ed alle patologie croniche. Infatti, grazie al monitoraggio periodico e agli esami diretti – dalla misurazione della pressione arteriosa all’analisi degli esami del sangue e delle urine – è possibile ottenere indicatori attendibili sul rischio cardiovascolare della popolazione.
Le attività del Dipartimento Specialistico Territoriale, in collaborazione con le Associazioni di pazienti che ruotano intorno ad esso, non si limitano all’aspetto diagnostico e terapeutico, ma puntano a diffondere una più ampia “cultura della prevenzione”, invitando a ridurre il consumo di sale, a incrementare il potassio (frutta, verdura, legumi) e a mantenersi fisicamente attivi. Questa sinergia di interventi – che spazia dalla divulgazione alla ricerca epidemiologica, fino all’attività clinica – rappresenta il cuore del programma di prevenzione.
Grazie all’impegno congiunto di tutte le figure professionali e delle diverse competenze presenti, il Dipartimento Specialistico Territoriale consolida il suo ruolo di riferimento per la salute del cuore, in una regione che dimostra di voler investire in politiche efficaci per il benessere dei cittadini.
SSD Comunicazione, URP, Relazioni Esterne e Ufficio Stampa