Realizzazione di un modello innovativo di presa in carico dei pazienti con cefalea cronica nella provincia di Trieste mediante organizzazione di una rete multidisciplinare a multilivello e formazione periodica professionale
La cefalea primaria cronica rappresenta una delle principali cause di disabilità nella popolazione generale e comporta un rilevante impatto sanitario, sociale ed economico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità identifica l’emicrania tra le patologie neurologiche maggiormente responsabili di anni vissuti con disabilità, soprattutto nella popolazione in età lavorativa. Nella provincia di Trieste si stima che oltre 6.800 persone siano affette da forme di cefalea cronica, condizione spesso associata a elevati consumi di farmaci sintomatici, frequenti accessi ai servizi sanitari e significativa riduzione della qualità della vita.
Per rispondere a tale bisogno assistenziale, la Struttura Semplice Centro per la Diagnosi e Terapia delle Cefalee della Clinica Neurologica di ASUGI, riconosciuta come Centro di III livello e riferimento regionale per la prescrizione di terapie avanzate per le cefalee, ha sviluppato il progetto “Realizzazione di un modello innovativo di presa in carico dei pazienti con cefalea cronica nella provincia di Trieste mediante organizzazione di una rete multidisciplinare a multilivello e formazione periodica professionale”. Il progetto nasce con l’obiettivo di potenziare e innovare i percorsi assistenziali dedicati ai pazienti con cefalea cronica primaria, favorendo una gestione integrata e coordinata tra ospedale e territorio.
Obiettivi dello studio
L’iniziativa si propone di sperimentare un modello innovativo di presa in carico dei pazienti con cefalea primaria cronica attraverso il rafforzamento della rete assistenziale e il miglioramento dell’integrazione tra i diversi livelli di cura. In particolare, il progetto intende:
- mappare i percorsi di accesso e presa in carico dei pazienti con cefalea cronica nei diversi livelli assistenziali, migliorando la conoscenza epidemiologica, diagnostica e terapeutica della patologia sul territorio;
- sviluppare percorsi integrati di diagnosi e cura che favoriscano la collaborazione tra neurologi, medici di medicina generale, specialisti ospedalieri e territoriali, psicologi, fisioterapisti, farmacisti e altri professionisti coinvolti;
- realizzare attività formative rivolte agli operatori sanitari della rete cefalee per uniformare e standardizzare gli approcci diagnostici e terapeutici;
- promuovere campagne informative e iniziative divulgative rivolte alla popolazione per migliorare la consapevolezza della malattia e favorire la diagnosi precoce;
- implementare interventi multidisciplinari innovativi, quali programmi di terapia cognitivo-comportamentale, mindfulness e trattamenti di neuromodulazione non invasiva per i pazienti con forme croniche e refrattarie;
- migliorare l’efficienza organizzativa della rete e ridurre i tempi di attesa per l’accesso alle cure specialistiche.
Lo studio
Il progetto ha durata biennale ed è finalizzato alla sperimentazione di un modello organizzativo innovativo basato su una rete multidisciplinare e multilivello per la gestione della cefalea cronica. Le attività previste comprendono la raccolta e l’analisi dei dati epidemiologici e assistenziali, la definizione di percorsi condivisi tra i diversi professionisti coinvolti, il potenziamento del personale dedicato e l’attivazione di strumenti di collaborazione e consulenza specialistica, anche attraverso modalità di teleconsulto e second opinion.
Il progetto prevede inoltre l’organizzazione di corsi di formazione destinati a medici di medicina generale, neurologi, farmacisti, infermieri, psicologi, tecnici di neurofisiopatologia e nutrizionisti, nonché attività di tutoraggio presso il Centro Cefalee di Trieste. Parallelamente saranno realizzate campagne informative rivolte ai cittadini e materiali divulgativi distribuiti attraverso farmacie, ambulatori territoriali e strutture sanitarie.
Tra gli interventi innovativi rientrano la presa in carico psicologica mediante percorsi di terapia cognitivo-comportamentale e mindfulness e l’utilizzo di tecniche di neuromodulazione non invasiva nei pazienti affetti da cefalea primaria cronica refrattaria ai trattamenti farmacologici. I risultati attesi comprendono il miglioramento dell’appropriatezza delle cure, la riduzione delle liste d’attesa, il potenziamento dell’attività di secondo livello, l’incremento della collaborazione tra professionisti e una maggiore informazione della popolazione sulla patologia cefalalgica.
Collaboratori e strutture coinvolte nello svolgimento del progetto
Il progetto è promosso dalla SC (UCO) Clinica Neurologica dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) e coordinato dal Centro per la Diagnosi e Terapia delle Cefalee di Trieste, struttura di riferimento regionale per la gestione specialistica delle cefalee. Responsabile scientifico del progetto è il Prof. Paolo Manganotti, Direttore della Clinica Neurologica, mentre il coordinamento operativo è affidato al dott. Antonio Granato, Responsabile della SS Centro Cefalee.
La rete progettuale coinvolge numerose figure professionali e strutture sanitarie, tra cui medici di medicina generale, neurologi territoriali e ospedalieri, medici di pronto soccorso, specialisti della Terapia del Dolore, psicologi, infermieri, fisioterapisti, nutrizionisti, tecnici di neurofisiopatologia e farmacisti. Partecipano inoltre il Servizio Gestione Offerta Ambulatoriale e Tempi di Attesa, le strutture amministrative e di supporto di ASUGI e le associazioni dei pazienti, con l’obiettivo di garantire un approccio integrato e multidisciplinare alla gestione della cefalea cronica.
Finanziamento
Il progetto è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Legge Regionale 28 dicembre 2023, n. 16 (Legge di Stabilità 2024), che prevede contributi ai centri accreditati per la diagnosi e la cura delle cefalee finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi di presa in carico delle persone affette da cefalea primaria cronica.