Autorizzazione apertura strutture sanitarie private

Per aprire una struttura sanitaria privata è necessario presentare una domanda indirizzata al Direttore Generale dell'ASU GI. Seguiranno i sopralluoghi necessari e preliminari al rilascio dell'autorizzazione.

Per consegnare documentazione e/o richieste alla Struttura Semplice Tutela della Salute negli Ambienti di Vita è necessario presentarsi all’ Ufficio Protocollo.

Chi deve aprire una struttura sanitaria.

Documenti indicati nella DGR 3586/2004 e nella D.G.R. 298/2008, ossia:

Strutture Semplici:

  • Planimetria dello studio in scala 1:100, firmata dal titolare, con destinazione d'uso dei singoli locali;
  • certificato di agibilità dei locali con indicazione della destinazione d' uso, che deve essere conforme all' attività svolta;
  • relazione tecnico – illustrativa concernente gli impianti di ventilazione artificiale, ove presenti;
  • elenco delle attrezzature di cui è dotata la struttura;
  • copia dell' atto costitutivo, se il richiedente è persona giuridica;
  • elenco delle prestazioni che si intendono erogare;
  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante eventuali condanne riportate ovvero di non aver riportato condanne penali (la mancata dichiarazione al riguardo sarà equiparata ad ogni effetto di legge, a dichiarazione negativa).

Strutture ad alta e media complessità:

  • copia del progetto già approvato dal Comune ai fini dell'autorizzazione di cui al punto 4.1. dell’allegato A, completo di piante sezioni e prospetti con destinazione d'uso dei singoli locali;
  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante la conformità della struttura al progetto approvato dal Comune;
  • certificato di agibilità dei locali;
  • relazione tecnica sulla conformità dei locali ai requisiti minimi strutturali, di cui all'Allegato A;
  • relazione tecnica concernente gli impianti di ventilazione artificiale e di riscaldamento;
  • copia del certificato di Prevenzione Incendi, ove previsto;
  • elenco degli impianti e delle attrezzature di cui si intende dotare il presidio;
  • copia dell'atto costitutivo, se il richiedente è persona giuridica;
  • dichiarazione firmata, secondo le forme di legge, di accettazione dell'incarico e della conseguente responsabilità da parte del Direttore sanitario designato;
  • elenco degli impianti e delle attrezzature di cui è dotata la struttura;
  • elenco delle attività e delle prestazioni che si intendono, rispettivamente, svolgere ed erogare;
  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante eventuali condanne riportate ovvero di non aver riportato condanne penali (la mancata dichiarazione al riguardo sarà equiparata ad ogni effetto di legge, a dichiarazione negativa).

Strutture eroganti prestazioni specialistiche in medicina dello sport:

  • planimetria 1:100 dei locali con destinazione d'uso in triplice copia;
  • dichiarazione di non sussistenza di situazioni di incompatibilità (per le strutture private);
  • questionario di autovalutazione preliminare, debitamente e correttamente compilato nelle parti di competenza (per tutte le strutture, requisiti di accreditamento.

Alla domanda va allegata anche una marca da bollo da € 16,00 che verrà applicata sull'atto autorizzativo.

Su richiesta dell'interessato.

E' necessario presentare una domanda indirizzata al Direttore Generale dell'ASU GI. Per consegnare documentazione e/o richieste alla Struttura Semplice Tutela della Salute negli Ambienti di Vita è necessario presentarsi  all’ufficio protocollo per la presentazione della richiesta nel seguente orario:

Lunedì, mercoledì e venerdì 8:30 - 9:30
Martedì e giovedì 11:30 - 13:00

oppure inviarla per posta.

L’interessato presenta la richiesta con apposta marca da bollo di 16,00 € all’ufficio Protocollo in carta con tutta la documentazione necessaria.

Entro 30 giorni dalla comunicazione del completo allestimento della struttura, viene fissata la data per l'effettuazione dell'ispezione tecnica da parte della Commissione di Vigilanza.

Entro 30 giorni dalla comunicazione del completo allestimento della struttura, viene fissata la data per l'effettuazione dell'ispezione tecnica da parte della Commissione di Vigilanza.

Per tale data il titolare deve mettere a disposizione dell'ente che autorizza, la seguente documentazione, prodotta nelle forme previste dalla legge:

  • documentazione comprovante il rispetto delle norme in materia di rifiuti sanitari;

  • certificato di conformità dell'installatore abilitato relativo all'impianto termico e/o all'impianto di ventilazione artificiale, ai sensi della L. 46/90;

  • certificato di conformità alle vigenti norme tecniche in materia di impianti di illuminazione artificiale;

  • progetto (completo di relazione tecnica) dell'impianto elettrico, con particolare riferimento alla norma CEI 64/8) firmato dal professionista iscritto all'albo professionale di categoria, e inoltre:

    -        certificato di conformità dell'installatore in copia conforme (già depositata alla C.C.I.A.), preferibilmente su modulo definito dalla Legge 46/90 firmato dall'installatore; in particolare tale certificato deve riportare le norme di sicurezza che si sono osservate nell'esecuzione delle opere;

    -        relazione di collaudo, eseguito da un tecnico qualificato, con tutte le indicazioni e le misure dei parametri verificati e l'attestazione di conformità alle norme;

    -        denuncia impianto di "messa a terra" all'ISPESL dall'ente competente, e  se necessario, dell'impianto di protezione scariche atmosferiche;

  • documentazione tecnica e certificazioni relative alle apparecchiature elettromedicali (norme CEI 62/5).Qualora le apparecchiature fossero già in uso da tempo, deve essere fornita la documentazione di controllo della sicurezza delle stesse;

  • licenza di esercizio relativa agli ascensori e montacarichi;

  • relazione di collaudo degli impianti di erogazione gas medicali eseguita da tecnico qualificato;

  • ogni altra documentazione richiesta dal rispetto dei requisiti previsti dall'allegato 1 alla delibera 3586/2004.

30 giorni salvo acquisizione ulteriore documentazione.

Entro 30 giorni dalla comunicazione del completo allestimento della struttura, viene fissata la data per l'effettuazione dell' ispezione tecnica da parte della Commissione di Vigilanza.

Regolamento di Pubblica Tutela (reclamo).

Come indicato al Punto 33 del Tariffario regionale D.P.R. 252/Pres. del 19/12/2013 (vedi sez. Cosa sapere) a cui sommare € 96,31 pari al costo del sopralluogo.

Per il pagamento viene emessa fattura, che va pagata tramite conto corrente postale o bonifico bancario (per riferimenti vedi IBAN e Pagamenti informatici).

Autorizzazione per l’apertura strutture sanitarie private.

Dove e quando

contatti

  • telefono:
    +39 040 3997481 segreteria
    +39 040 3997486 segreteria
    +39 040 3997516
  • fax: segreteria.igienepubblica@asugi.sanita.fvg.it

sede

Via Paolo de Ralli 3
34128 Trieste (TS)
Parco di San Giovanni

indicazioni stradali  (il link apre una nuova finestra)

orari

Ufficio Protocollo

Lunedì, mercoledì e venerdì 8:30 - 9:30
Martedì e giovedì 11:30 - 13:00

oppure inviarla per posta.

 

responsabile:
Direttore SC Igiene e sanità pubblica

struttura di riferimento:
SC Igiene e Sanità Pubblica

responsabile:
Direttore Amministrativo

struttura di riferimento:
Direzione Amministrativa

  • Legge Regionale n. 8/2001;
  • Delibera della Giunta Regionale n. 3586 di data 30.12.2004;
  • Delibera della Giunta Regionale n. 298 di data 08.02.2008;
  • D.P.R. 252/Pres. del 19/12/2013 – LR 43/1981, art. 4. Approvazione tariffario regionale delle prestazioni rese  dalle Aziende sanitarie regionali nell'interesse di terzi in materia  di igiene e sanità pubblica.