Gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte di dipendenti ASU GI

I dipendenti che, in ragione del loro rapporto di servizio, siano venuti a conoscenza di eventuali condotte illecite poste in atto all’interno dell’Azienda, possono segnalarle al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza

Tutti i dipendenti aziendali

Tutti i dipendenti aziendali

Su segnalazione del dipendente

Il dipendente che intende segnalare una condotta illecita può:

a)     compilare il modulo allegato e trasmetterlo
all’indirizzo email: segnalazioneilleciti@asuits.sanita.fvg.it. In tal caso l’unico soggetto autorizzato alla lettura delle e-mail ricevute è il RPCT;

a mezzo del servizio postale, indirizzandolo al RPCT, evidenziando la dicitura RISERVATO
tramite posta interna da destinare al Responsabile della Prevenzione della Corruzione con indicata la dicitura RISERVATO.

b) richiedere un appuntamento riservato con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione - che dovrà riceverlo entro 15 giorni dal ricezione della richiesta - e procedere alla segnalazione in forma verbale. Il RPC provvederà a redigere apposito verbale dell’incontro e ad acquisire la denuncia secondo il modello allegato che poi verrà protocollato secondo la classificazione specifica.

Il RPCT, se opportuno con la collaborazione di altro personale aziendale di volta in volta individuato, si occupa della prima istruttoria in merito alla segnalazione, eventualmente anche ricevendo in via riservata il segnalante o le persone informate dallo stesso indicate nella segnalazione. La denuncia, resa anonima, può  essere trasmessa ad altri soggetti, per le sole finalità legate all’accertamento dei fatti avvenuti.

Nel caso si ravvisino elementi di non manifesta infondatezza del fatto, il RPCT  inoltra la segnalazione, senza indicare il nome del segnalante, ai soggetti terzi competenti, anche per l’adozione di provvedimenti conseguenti, quali:

- la Direzione Strategica;

 - l’UAD per eventuali profili di responsabilità disciplinare;

 - l’Autorità giudiziaria o la Corte dei Conti, nel caso si prefiguri un’ipotesi di reato;

- l’ANAC, nel caso di adozione di misure ritorsive o discriminatorie.

Dell’esito dell’istruttoria viene dato riscontro al segnalante, con modalità che ne garantiscano la riservatezza.

L’istruttoria deve concludersi entro un termine di 30 giorni, salvo la motivata necessità di prolungare tale termine per un massimo di 60 giorni.

Segnalazione all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), o denuncia all'autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile

responsabile:
Direttore Generale

Art. 54 bis D.lgs. 165/2001

Regolamento aziendale (pubblicato in Amministrazione Trasparente / Altri contenuti / Prevenzione della Corruzione)