Elettrofisiologia, Aritmologia ed Elettrostimolazione

Il Laboratorio esegue circa 900 procedure all'anno. In particolare vengono eseguite:

Procedure di Elettrostimolazione
- impianti e sostituzioni di pacemaker (PM);
- impianti e sostituzioni di Defibrillatori Impiantabili (ICD);
- impianti e sostituzioni di dispositivi per la Resincronizzazione Cardiaca (CRT).

 

Procedure di Elettrofisiologia Diagnostica ed Interventistica
- cardioversioni elettriche;
- studi elettrofisiologici endocavitari;
- ablazione transcatetere di tachicardie sopraventricolari;
- ablazione transcatetere della fibrillazione atriale;
- ablazione transcatetere di tachicardie ventricolari;
- procedure di estrazione di elettrodi cronicamente impiantati;
- impianto di dispositivo per il monitoraggio continuo dell'elettrocardiogramma(Loop Recorder);
- impianto sottocutaneo di serbatoio per infusione endovenosa continua(port-a-cath).

Dove siamo

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  • telefono: +39 040 3994133
  • fax: +39 040 3994876

sede

Via Pietro Valdoni 7
34149 Trieste (TS)

3° piano

indicazioni stradali  (il link apre una nuova finestra)

Chi siamo Equipe

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Cosa facciamo

Elettrostimolazione

Annualmente vengono eseguiti oltre 500 impianti di pacemaker (PM) e defibrillatori (ICD) (di cui circa il 40% con resincronizzazione (CRT)). Nel 2013 è iniziata l'attività di impianto con S-ICD(defibrillatore sottocutaneo senza elettrodi endocavitari). I PM, gli ICD ed i CRT vengono posizionati a livello sottocutaneo (generalmente in sede sottoclaveare sinistra) con un piccolo intervento in anestesia locale e collegati alle camere cardiache attraverso uno o più elettrocateteri permanenti.

La durata dell'intervento può essere variabile a seconda del dispositivo e della variabilità anatomica.


Elettrofisiologia diagnostica ed interventistica

Lo Studio Elettrofisiologico (SEF) permette di evidenziare, mediante inserimento di elettrocateteri per via venosa centrale o arteriosa femorale, sia le anomalie del sistema di conduzione dell'impulso elettrico che una eventuale eccessiva eccitabilità del tessuto miocardio. In molti casi, la procedura è seguita dal trattamento con ablazione a radiofrequenza, utilizzando degli elettrocateteri, in grado di neutralizzare quella piccola parte di tessuto responsabile dell'aritmia mediante l'erogazione di onde elettromagnetiche ad elevate frequenza. Annualmente vengono eseguite oltre 80 procedure di ablazione transcatetere.
Lo studio elettrofisiologico e l'ablazione transcatetere vengono eseguite per il trattamento di aritmie sopraventricolari (tachicardie parossistiche, sindrome di Wolff-Parkinson-White, flutter atriale, fibrillazione atriale) e ventricolari (extrasistolia ventricolare da tratto d'efflusso, tachicardie ventricolari idiopatiche e tachicardie ventricolari da rientro). Il sistema di mappaggio tridimensionale viene utilizzato nelle procedure di ablazione più complesse (fibrillazione atriale, alcune tachicardie atriali , aritmie ventricolari).
I risultati osservati (efficacia) e le rare complicanze sono del tutto in linea con i dati di riferimento internazionali.

Le procedure vengono eseguite (ad eccezione delle cardioversioni e delle sostituzioni di dispositivi) in regime di ricovero ordinario con una o più notti di degenza. In seguito a procedure più complesse (ablazione di fibrillazione atriale o tachicardia venticolare, estrazioni di elettrodi) i pazienti vengono generalmente mantenuti in osservazione in Unità di Terapia Intensiva Cardiovascolare per 12-24 ore.

I pazienti provenienti da reparti esterni al Dipartimento Cardiovascolare vengono formalmente ritrasferiti e gestiti (secondo protocollo) nel reparto di provenienza; in caso di necessità, a discrezione dell'Operatore, il paziente può essere trattenuto in Cardiologia.

Strutture collegate

  • SC Cardiologia
    • Elettrofisiologia, Aritmologia ed Elettrostimolazione